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Attività

Le prossime attività

Corso di eccellenza sulle trasformazioni della normatività nelle società contemporanee – Norme giuridiche e norme non giuridiche

Nell’ambito dei corsi di eccellenza del Dottorato, il ciclo “Norme giuridiche e norme non giuridiche” è dedicato all’analisi delle trasformazioni dei processi di produzione della normatività nelle società contemporanee. Accanto alle fonti tradizionali del diritto, fondate sulla legge, sulla pubblicità delle fonti, sulla stabilità e sulla visibilità delle regole, assumono infatti un ruolo crescente altre forme di regolazione generate da standard tecnici, algoritmi, piattaforme digitali, sistemi di classificazione, procedure di compliance, indicatori, modelli di valutazione e strumenti di intelligenza artificiale.

Il ciclo muove dalla consapevolezza che il diritto non costituisce più l’unica forma di normatività capace di orientare le condotte individuali e collettive. Processi decisionali, pratiche organizzative e infrastrutture tecnologiche producono sempre più frequentemente effetti regolativi comparabili a quelli delle norme giuridiche, incidendo sulle modalità di accesso alle informazioni, sulle opportunità economiche e sociali e sui processi di inclusione ed esclusione.

Attraverso il confronto tra differenti modelli di normatività, il percorso si propone di interrogare criticamente il rapporto tra diritto, tecnologia, sapere tecnico e potere, analizzando le modalità attraverso cui le nuove forme di regolazione si affermano, acquisiscono legittimazione e producono effetti di governo delle condotte.

Rilettura critica dei classici del pensiero giuridico alla luce delle trasformazioni contemporanee

Il corso prevede un percorso di rilettura dei classici del pensiero giuridico, nella convinzione che essi costituiscano ancora oggi interlocutori indispensabili per comprendere le sfide contemporanee.

Il ciclo Rileggere i classici mette in dialogo maestri e giovani studiosi, favorendo una riflessione collettiva capace di superare i confini disciplinari. I dottorandi e le dottorande partecipano attivamente alla scelta delle opere, alla loro discussione e all’organizzazione degli incontri, sviluppando capacità di lettura critica e argomentazione.

Dialoghi interdisciplinari con le scienze economiche, sociali, storiche e tecnologiche

Il ciclo Fuori Area nasce con l’obiettivo di aprire al dialogo con ricercatori di aree diverse da quella giuridica: economisti, sociologi, storici, archivisti, studiosi delle tecnologie digitali e di altre discipline, per acquisire strumenti interpretativi utili ad affrontare fenomeni complessi.

Si tratta di occasioni di ricerca condivisa, nelle quali prospettive differenti contribuiscono alla costruzione di nuovi modelli di analisi dei sistemi giuridici contemporanei.

La dimensione internazionale rappresenta uno degli assi portanti del progetto formativo.

Attraverso gli European Research Seminars, i dottorandi e le dottorande partecipano a seminari, workshop e conferenze organizzati in collaborazione con reti scientifiche e centri di eccellenza internazionali.

Le attività sono realizzate nell’ambito della Jean Monnet Chair EUSITS, del network ADiM – Accademia di Diritto e Migrazioni e del Centro di Eccellenza Jean Monnet IntoME, offrendo ai dottorandi e alle dottorande un contesto internazionale di ricerca e confronto scientifico.

Il percorso comprende attività dedicate allo sviluppo delle competenze indispensabili per la ricerca contemporanea e alla partecipazione attiva dei dottorandi e delle dottorande alla vita della comunità scientifica.

Tra queste:

  • corsi di perfezionamento linguistico e preparazione alla partecipazione a conferenze internazionali;
  • riunioni quadrimestrali di verifica, dedicate alla discussione dello stato di avanzamento delle ricerche con il Collegio dei docenti;
  • doctoral colloquia, nei quali le ricerche sono discusse con studiosi esperti esterni al Collegio dei docenti;
  • laboratori di progettazione europea, dedicati alla predisposizione di progetti competitivi, alla costruzione di partenariati internazionali e alla gestione dei finanziamenti per la ricerca;
  • laboratori di apprendimento delle tecniche di comunicazione della ricerca.

PILLS OF RIGHTS è un progetto innovativo del corso di dottorato in “Diritto dei mercati europei e globali. Crisi, diritti, regolazione” (ora denominato “Sistemi giuridici, tutela dei diritti e integrazione europea”) dell’Università della Tuscia (Dipartimento DIKE), realizzato in collaborazione con la Casa circondariale di Viterbo e con il supporto di Kama Productions, consistito nella produzione di cinque video dal taglio documentaristico.

I video, girati nel corso del 2025 all’interno dell’istituto penitenziario, nascono da un percorso condiviso che ha coinvolto detenuti, dottorandi e docenti del collegio di dottorato, trasformando il carcere in uno spazio di confronto, ricerca e produzione culturale. Il progetto, coordinato dalla Prof.ssa Rosa Ruggiero, delegata alla Conferenza Nazionale dei Delegati dei Rettori per i Poli Universitari Penitenziari e coordinatrice del corso di dottorato, insieme al Dott. Francesco Sanvitale, ricercatore di Diritto processuale penale dell’Unitus, si è sviluppato a partire da una riflessione collettiva su alcune parole chiave del diritto, selezionate durante il primo incontro con i detenuti e divenute il filo conduttore della narrazione audiovisiva. Si è trattato di un’esperienza di gruppo, creativa e relazionale, facilitata dalla conduzione di Lisa Pazzaglia, attraverso il metodo dello psicodramma. I cinque video sono quindi intitolati: Introduzione, Tempo, Spazio, Legami, Finale.

PILLS OF RIGHTS, finanziato da Cassa Ammende e realizzato con la collaborazione dell’Associazione “Amici di Giurisprudenza”, si configura come un’esperienza unica nel suo genere, capace di coniugare alta formazione, impegno civile e inclusione sociale. Attraverso il linguaggio del documentario, il progetto dà voce ai partecipanti, favorendo una riflessione condivisa sul ruolo del diritto nella vita delle persone e nella società, costruita a partire da parole maturate e declinate nell’esperienza carceraria. I video sono sottotitolati in inglese, francese e arabo e corredati da traduzione in LIS, al fine di garantire la massima accessibilità e diffusione dei contenuti. La regia è di Fabiana Sargentini e Direttore alla fotografia è Simone Pierini.

L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come l’università possa farsi promotrice di percorsi di innovazione sociale, contribuendo a costruire un ponte tra mondo accademico e mondo carcerario, nel segno del diritto come strumento di inclusione e consapevolezza.